10 Motivi per scrivere con una penna stilografica

Quali sono, secondo la mia opinione, i 10 motivi per scrivere con una penna stilografica. Da una migliore qualità di scrittura, al piacere di coltivare un nuovo hobby.


La penna stilografica è indiscutibilmente la regina degli strumenti per la scrittura. Elegante e raffinata, purtroppo è stata per molti anni ritenuta obsoleta a causa delle più economiche e moderne penne a sfera, roller e gel. Tuttavia ultimamente pare si stia riprendendo una meritata rivincita grazie al manifestarsi di un rinnovato interesse da parte di una crescente nicchia di appassionati e collezionisti. Io per puro caso da un paio d’anni ho riacceso una passione ereditata da mio padre verso i pennini e l’inchiostro, scoprendo un vero amore per le stilografiche a tal punto da avviarne una piccola collezione. Ora non vado mai in giro senza la mia fidata compagna, una Lamy Safari Black Matte.
Ecco i 10 motivi che mi hanno portato a scegliere di scrivere con una penna stilografica.

10 Motivi per scrivere con una penna stilografica

1 – Scrittura più fluida e scorrevole

Le penne stilografiche sono senza dubbio gli strumenti che offrono un’esperienza di scrittura più fluida di qualunque altri.
Non ci sono altre penne che riescono a riprodurre lo stesso feeling penna-carta che è in grado di dare un stilografica. Risulta difficile da spiegare finché non lo si prova personalmente.
Inoltre, grazie alla particolare struttura del pennino che premuto sulla carta è in grado di dilatarsi, è possibile variare il tratto a seconda della pressione esercitata. Non troverete tale caratteristica in nessun altro tipo di penna.
Provate ad acquistare una penna stilografica economica in accoppiata con un taccuino di carta di buona qualità e non vorrete più rinunciarvi.
Una Lamy Safari andrebbe benissimo per iniziare, oltre ad essere economica è anche un’ottima penna con una lunga storia alle spalle.

2 – Impugnatura più comoda

A differenza delle sottili penne a sfera in plastica comunemente utilizzate negli uffici, le penne stilografiche sono realizzate per offrire un maggiore comfort durante l’impugnatura.
La zona in cui vengono mantenute con le dita durante il loro utilizzo è più spessa e non di rado anche sagomata. Questa coincide infatti con il punto in cui trova alloggio l’alimentatore del pennino. Il contrappeso offerto da quest’ultimo ed il loro maggior peso complessivo fa in modo che sia necessaria molta meno pressione durante la scrittura, permettendo così un’esperienza più confortevole rispetto alle penne tradizionali.
Una sfera inoltre richiede che la penna si posi sul foglio quasi in maniera verticale, cosa che comporta una posizione della mano piuttosto scomoda.
Con una stilografica invece è possibile scrivere tranquillamente da qualunque angolazione, con un limite imposto esclusivamente dalla necessità di appoggiare il pennino sulla carta, permettendoci così di adottare un impugnatura molto più comoda e flessibile.


3 – Infinite tipologie di inchiostri e colori

In realtà tecnicamente alcuni limiti esisterebbero, ma rispetto alle classiche penne a sfera o alle moderne gel, è possibile trovare molti più colori e particolari tipologie d’inchiostro realizzati appositamente per le penne stilografiche. Esistono svariate marche di inchiostri, tutte con proprietà diverse ed esclusive. Per la scelta del giusto inchiostro che fa al caso nostro possiamo prendere in considerazione diversi fattori come la scorrevolezza, la saturazione, l’ombreggiatura, la resistenza all’acqua e la permanenza sulla carta. Il tutto senza tener conto che esiste colore diverso per ogni situazione!

Lamy Vista, Lamy Safari e Lamy AL-star Graphite - Cartucce di ricarica - Inchiostro nero
Collage realizzato con foto tratte da Wikimedia.org di vinyleraser e Dysprosia.

4 – L’invidiabile estetica

Che si tratti di una penna classica e antica o una dall’aspetto ultra moderno e futuristico, esistono una marea di stili per accontentare ogni gusto. E’ possibile scegliere tra migliaia di opzioni di colore, materiali del corpo, forma, spessore dei pennini e sistemi di ricarica diversi. Infinite combinazioni per personalizzare la propria penna e soddisfare le proprie esigenze.
Ad ogni modo, le penne stilografiche sono senza dubbio le più eleganti e belle da vedere.
Se è pur vero che anche le normali roller vengono prodotte in tantissimi modelli, queste tuttavia non avranno mai quel bellissimo ed affascinante elemento che contraddistingue le penne stilografiche: il pennino.

5 – Infinite ricariche

Quante volte vi è capitato di avere urgente bisogno di una penna e l’unica che siete riusciti a trovare è completamente scarica? Con una stilografica non avrete più di questi problemi. Oltre alle classiche cartucce di ricarica è possibile optare anche per un conveniente convertitore (anche detto meccanismo converter), con il quale rifocillare la penna attingendo direttamente da un flacone d’inchiostro o un calamaio.

6 – Meno sprechi

Immaginate a quanta plastica sprechiamo gettando via le normali penne a sfera dopo che hanno esaurito la propria linfa vitale d’inchiostro.
Secondo l’EPA, l’agenzia USA per la protezione dell’ambiente, solo negli Stati Uniti vengono gettati via ogni anno ben 1,6 miliardi di penne usa e getta. Viviamo in una società che è ossessionata dalla convenienza e che quindi tende a prediligere i prodotti usa e getta. Ma quanto potremmo risparmiare con il tempo investendo in una ben più duratura penna stilografica? Senza tener conto dell’aspetto economico e della migliore qualità di scrittura, optando per una stilografica potremo evitare di arricchire le discariche, contribuendo così a rendere il mondo un posto più pulito.


7 – Curare la calligrafia

Scrivere con una penna stilografica di certo non renderà la vostra calligrafia automaticamente più gradevole, ma state certi che vi aiuterà comunque.
Quando inizierete a capire come scrivere correttamente con una stilografica, dovrete necessariamente rallentare il ritmo.
Abbassare anche leggermente la vostra velocità di scrittura vi porterà senza farci caso a prestare più attenzione ad ogni singola lettera che stilate.
Quindi, se avete una brutta calligrafia e vi è sempre piaciuto migliorarla, azzardate l’acquisto di una nuova penna stilografica. Provare per credere.

8 – Funzionamento particolare

Sarà forse perché sono un appassionato di questo genere di penne, ma trovo davvero molto affascinante come le varie parti che compongono una stilografica permettano la fuoriuscita dell’inchiostro sulla carta.
Il funzionamento di una stilografica va attribuito ad un armonioso e complesso equilibrio di forze la cui interazione riesce a far sì che l’inchiostro fluisca uniformemente dal serbatoio della penna fino alla carta grazie soltanto quella leggerissima pressione che si ottiene poggiando il pennino sul foglio.
Sono diverse le forze in gioco: la gravità che spinge l’inchiostro a fuoriuscire verso il basso, la pressione atmosferica che impedisce ad un qualunque serbatoio con un unico foro di uscita di svuotarsi e la tensione superficiale che è quella stessa forza che, ad esempio, fa restare attaccate quelle piccole gocce d’acqua ad un rubinetto. Nulla a che vedere con le noiose penne a sfera, non trovate?

9 – Un nuovo interessante Hobby

Non c’è affatto bisogno di spendere una fortuna per iniziare una collezione di penne stilografiche. Ne bastano anche poche ma interessanti.
Le stilografiche richiedono certamente un minimo di manutenzione ma è proprio questo il bello di collezionarle. Prendersi cura delle proprie penne, rifocillarle d’inchiostro e tenerle sempre ben pulite è un hobby rilassante ed in grado di dare grandi soddisfazioni.
Io ad esempio ho da poco intrapreso una particolare collezione di sole Lamy Safari. Potrà sembrare strano collezionare sempre lo stesso modello di penna, ma in commercio è possibile trovarle di svariati colori e materiali. Vederle in fila ordinate è un vero spettacolo. Inoltre la casa produttrice ogni anno ne rilascia una nuova versione con colorazioni sempre più accattivanti ed originali, quasi sempre anche abbinate ad un nuovo inchiostro.
Esistono numerosi forum di settore dove è possibile scambiare opinioni e consigli con altri appassionati e fare sfoggio della propria collezione. Uno molto frequentato in Italia è sicuramente quello proposto dal sito FountainPen.

10 – Una storia prestigiosa

Molti storici personaggi famosi hanno affidato la propria scrittura ad una stilografica. Sono in tanti ad affermare che Hemingway durante la Prima Guerra Mondiale usasse una Montegrappa, mentre altri asseriscono che per un certo periodo della sua carriera possedesse una Montblanc 139.
Il grande generale Eisenhower era noto usare Parker 51, mentre Kennedy nella sua storica visita a Berlino usò chiaramente una Montblanc 149.
Albert Einstein in più fotografie è stato ritratto in compagnia di una Pelikan ed una Waterman.
Ai giorni nostri, tra i personaggi degni di nota non posso fare a meno di citare il grane Stefano Vietti, sceneggiatore di fumetti culto come Nathan Never nonché autore di Dragonero.
Da vero appassionato di stilografiche, nella immagine di copertina del suo profilo Facebook troviamo ben tre diverse Lamy Safari ed una Sailor.

Direi che 10 motivazioni sono più che sufficienti. Cosa ne pensate? Sono riuscito a convincere anche voi? Io credo proprio di si!
Se invece siete già degli appassionati di penne stilografiche, mi farebbe molto piacere conoscere anche le vostre opinioni in merito.
Un commento è sempre apprezzato.